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RESINE
Anno 2005 - N. 105
 

(a cura di maria fusco )

EDITORIALE

L'uscita del saggio di Paolo Zoboli, sul rapporto tra Sbarbaro e i Greci, rappresenta lo spunto per una riflessione sullo stato attuale dei rapporti tra i classici e gli autori italiani. Il nucleo tematico del fascicolo è rappresentato da una sorta di inchiesta tra alcuni dei maggiori traduttori-scrittori italiani.

Pag. 1

 

 

TRADURRE CLASSICI OGGI

GEMMA SENA CHIESA, L'archeologo, un traduttore del passato

Riflessione sulla figura dell'archeologo e della sua capacità, attraverso la decodifica di messaggi socio - culturali altrimenti incomprensibili, di collegare mondi storicamente lontani.

Pag. 5-9

 

 

UMBERTO ALBINI, Ritorno al passato

L'autore ricorda le figure degli intellettusali, da Barile a Sbarbaro, che più hanno inciso sulla sua formazione di traduttore di classici. In appendice viene proposta la traduzione dei vv.1211-1248 tratti da "Edipo a Colono" di Sofocle.

Pag. 11-12

 

 

GIOVANNA BEMPORAND, Come tradurre Omero

L'autrice passa in rassegna le varie teorie estetiche sul modo di concepire la traduzione. Dall'esame dell'estetica crociana a quella di stampo strutturalista attraverso le teorie filologico-umanistica ed ermetica. Segue la traduzione dei vv.210-243 tratti dal X libro dell'Odissea di Omero.

Pag. 13-16

 

 

ELENA BONO, Ma tradurre è un'arte?

La traduzione come "un momento di felice consonanza del traduttore con l'autore". Si propongono le traduzioni di "Preghiera ad Afrodite" di Saffo e "Antigone" di Sofocle.

Pag. 17-19

 

 

LUCA CANALI, Sul tradurre

Alla base di una buona traduzione ci deve essere, più che un'insieme di regole, il gusto letterario e poetico di chi traduce. L'autore propone traduzioni di brani tratti dal "De Rerum Natura" di Lucrezio e dai "Carmina " di Orazio.

Pag. 21-22

 

 

CARLO CARENA, Sulle spalle dei giganti

Riflessione sulla traducibilità delle opere poetiche. Segue la traduzione dei vv.352-367 del III libro delle "Georgiche " di Virgilio.

Pag. 23-25

 

 

VICO FAGGI, Del tradurre: mestiere e ispirazione

Un excursus sulla sua attività di traduttore dal latino e dal greco è per l'autore l'occasione per affrontare il problema delle modalità del tradurre. Segue un brano tratto da "Fedra" di Seneca.

Pag. 26-32

 

 

EDOARDO SANGUINETI, Non c'è che traduzione

Si propone un'intervista a Edoardo Sanguineti in relazione ad un saggio che egli scrisse nel 1979 "Il traduttore, nostro contemporaneo". A distanza di un quarto di secolo si chiede all'autore conferma o rettifica di quanto affermato in precedenza.

Pag. 33-37

 

 

ANGELO TONELLI, Dichiarazione di poetica filologica

L'attività traduttiva è per Angelo Tonelli un atto di rifondazione di una civiltà; alla base essa sottintende una intensa attività filologica intesa come "Atto di empatia con il testo e l'autore". segue la traduzione dei vv. 1043-1152 delle "Baccanti" di Euripide.

Pag. 39-42

 

 

RENZO LAURANO, Dalle "Satire" di Persio

Omaggio a Renzo Laurano nelle vesti di traduttore di Persio. Si propongono le quattro versioni del poeta latino apparse su " La Fiera Letteraria".

Pag. 43-47

 

 

VICO FAGGI, Camillo Sbarbaro e il teatro greco

Nel volume "Sbarbaro e i tragici greci", Paolo Zoboli dimostra come la "poetica dell'aderenza", intesa come aderenza al testo, rappresenti il fulcro della concezione traduttiva di Camillo Sbarbaro.

Pag. 49-50

 

 

STEFANO VERDINO, Tra Sbarbaro e gli altri traduttori

Paolo Zoboli ricostruisce nel volume " Sbarbaro e i tragici greci" le fasi della formazione di Sbarbaro, dal suo avvicinamento ai classici greci all'attività traduttiva vera e propria fino ai suoi testi creativi. A corredo dell'opera di Sbarbaro, Zoboli licenzia il volume "La rinascita della tragedia. Le versioni dei tragici greci da D'Annunzio a Pasolini".

Pag. 51 - 54

 

 

SAGGI

EDUARDO GARZANTI, L'origine dei nostri miti

L'autore propone alcuni appunti su un suo viaggio in Etiopia.

Pag. 55-56

 

 

MATTEO MESCHIARI, La donna e il mare ne "Il silenzio" di Francesco Biamonti: al di là della seduzione

L'articolo è incentrato sul romanzo "Il silenzio" di Francesco Biamonti, in cui trova conferma il ruolo centrale che l'autore attribuisce alla relazione uomo-natura, nella misura in cui gli stati d'animo dei personaggi sembrano cristallizzarsi in frammenti di paesaggio.

Pag. 57-65

 

 

GIULIANA ROVETTA, Francesco Biamonti " De cris, mais sous forme de reves"

L'analisi del romanzo "Il silenzio" di Francesco Biamonti rappresenta il punto di partenza per una riflessione suulo stile dell'autore. L'articolo si conclude con un'intervista di Bernard Simeone al Biamonti.

Pag. 66-74

 

 

ATTILIO MAURO CAPRONI, Per "Mare d'anime" di Patrizia Garofalo

L'articolo è dedicato alla poesia di Patrizia Garofalo, in particolar modo alla raccolta "Mare d'anime" della quale l'autore ci propone alcuni passi, scorgendo in essi quel linguaggio essenziale che Mallarmè contrapponeva al linguaggio ordinario.

Pag. 75-78

 

 

TOMMASO LISA, Tra laicità e cristianesimo. L'opera di Alessandro Manzoni al vaglio critico di Angelo Marchese

L'articolo è dedicato all'interpretazione critica con la quale Angelo Marchese passa al vaglio l'opera di Manzoni. Il percorso critico si sostanzia di riflessioni su diverse metodologie critiche, da quella storicistica a quella strutturalista, dalla psicoanalitica a quella ideologica, oscillante quest'ultima tra marxismo e spiritualismo.

Pag. 79-84

 

 

RICCARDO DONATI, Note su Manzoni e la Controrifoma. Un omaggio ad Angelo Marchese

Angelo Marchese definisce "I promessi sposi" un "romanzo metafisico in veste storica". Da questa affermazione partono una serie di riflessioni sul romanzo manzoniano e in particolar modo sulla figura di Federigo Borromeo, nell'intento di dimostrare come quest'opera sia lontana da un'acritica esaltazione del cristianesimo e come invece essa si inserisca perfettamente all'interno della "tribolata spiritualità manzoniana".

Pag. 85-93

 

 

GIANLUCA PROSPERI, In ricordo di Angelo Marchese

Si propongono cinque lettere che Angelom Marchese ha inviato all'autore dell'articolo dal marzo del 1982 al settembre 1983.

Pag. 94-95

 

 

LETTURA PER LETTURA

ROBERTO CALASSO, La follia che viene dalle Ninfe,

Milano, Ed. Adelphi - 2005

(Vico Faggi)

 

pag. 96

 

 

 

GUIDO GIUBBINI, Mario Chianese,

Genova, Ed. - 2004

(Vico Faggi)

 

pag. 97-98

 

 

 

MARGHERITA FAUSTINI, Unico respiro,

Genova, Ed. Il Libraccio - 2005

(Vico Faggi)

 

pag. 98

 

 

 

SANDRO BAJNI, Fagotto rosso,

Ventimiglia, Ed. Philobiblon - 2005

(Marco Innocenti)

 

pag. 98-99

 

 

 

GILBERT BOSETTI, Il divino fanciullo. Culto e poetiche dell'infanzia nel romanzo italiano del XX secolo,

Pesaro, Ed. Metauro - 2005

(Gemma Sena Chiesa)

 

pag. 99-100

 

 

 

RENZO GHERARDINI, Dai giorni,

Firenze, Ed. Il Bisonte -

(Paolo Zoboli)

 

pag. 100-101

 

 

 

ROBERTO BAGHINO, Il sipario di Maissa, post-fazione di Daniela Bisagno,

Brescia, Ed. L'Obliquo - 2004

(Massimo Morasso)

 

pag. 101-102